Decreto Agosto: incentivi alle PMI


Il Decreto Agosto, tra le misure a sostegno dell’economia ha previste aiuti alle piccole e medie imprese e la proroga della moratoria prevista dal Decreto Cura Italia (artt. 62, 64 e 65, D.L. n. 104/2020).

Aiuti alle piccole imprese e alle micro imprese


Gli aiuti previsti dal Decreto Rilancio sono concessi anche alle microimprese e piccole imprese, che risultavano in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019 e purché le stesse:
– non siano soggette a procedure concorsuali per insolvenza, oppure
– non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio, salvo che al momento della concessione dell’aiuto l’impresa abbia rimborsato il prestito o abbia revocato la garanzia; oppure
– non abbiano ricevuto aiuti per la ristrutturazione, salvo che al momento della concessione dell’aiuto non siano più soggette al piano di ristrutturazione.


Soddisfatti tali requisiti, alle PMI vengono concessi nello specifico:
– gli aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali;
– gli aiuti sotto forma di garanzie sui prestiti alle imprese;
– gli aiuti sotto forma di tassi d’interesse agevolati per i prestiti alle imprese;
– gli aiuti alle imprese per la ricerca e lo sviluppo in materia di COVID-19;
– gli aiuti alle imprese per gli investimenti per le infrastrutture di prova e upscaling;
– gli aiuti alle imprese agli investimenti per la produzione di prodotti connessi al COVID-19;
– gli aiuti sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari dei dipendenti per evitare i licenziamenti durante la pandemia di COVID-19.


Rifinanziamento del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese


Il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese e interventi a sostegno delle imprese e dell’occupazione anche nel Mezzogiorno, e’ incrementato di 3.100 milioni di euro per l’anno 2023, di 2.635 milioni di euro per l’anno 2024 e di 1.600 milioni di euro per l’anno 2025.


Una somma pari a 200 milioni di euro per l’anno 2023, 165 milioni di euro per l’anno 2024 e 100 milioni di euro per l’anno 2025 e’ assegnata all’ISMEA perla capitalizzazione delle imprese.


Proroga moratoria per le PMI


Prorogate fino al 31 gennaio 2021:
– l’irrevocabilità delle aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020;
– per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 31 gennaio 2021, i contratti unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità;
– la sospensione del pagamento delle rate o dei canoni di leasing, per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie.


Le imprese gia’ ammesse alle misure di sostegno, la proroga della moratoria opera automaticamente senza alcuna formalita’, salva l’ipotesi di rinuncia espressa da parte dell’impresa beneficiaria, da far pervenire al soggetto finanziatore entro il termine del 30 settembre 2020.