L’utilizzo di lavoratori in nero legittima l’accertamento induttivo

Con la recente Ordinanza n. 641 del 12 gennaio 2018, i giudici della Corte di Cassazione hanno affermato che è legittima la presunzione di ricavi non dichiarati in presenza di dipendenti in nero, per i quali è accertata una retribuzione non contabilizzata. A tal fine, tuttavia, il giudice deve tener conto dell’effettiva incidenza del lavoro irregolare, anche in considerazione dell’effettivo periodo della prestazione

L’utilizzo di lavoratori in nero legittima il Fisco ad effettuare una ricostruzione presuntiva del reddito d’impresa determinando in modo induttivo i maggiori ricavi corrispondenti ai costi del personale non contabilizzati ed alla maggiore forza lavoro.
In altri termini, dal fatto noto costituito dalla presenza di dipendenti non regolarmente assunti (e per i quali emerga la corresponsione di una retribuzione non contabilizzata) consegue legittimamente la presunzione di maggiore redditività dell’impresa, trattandosi di una presunzione relativa, per superare la quale è onere del contribuente offrire la prova contraria.
Si ricorda, infatti, che l’accertamento induttivo è consentito allorquando, pur in presenza di contabilità formalmente regolare, vi siano elementi desumibili da altre verifiche che inducano a ritenere l’incompletezza, la falsità o l’inesattezza degli elementi indicati in dichiarazione. Il relativo onere probatorio incombe sull’Amministrazione, ma può essere assolto mediante la prova presuntiva (maggiori costi non contabilizzati = maggiori ricavi non dichiarati).
Nel caso sottoposto all’esame della Corte di Cassazione, tuttavia, l’impresa ha eccepito e provato la durata limitata del rapporto di lavoro irregolare (6 mesi), contestando che il fatto in sé dell’accertato utilizzo di lavoratori non in regola non costituisce elemento sufficiente ad autorizzare il Fisco a presumere una determinata misura della sottofatturazione di ricavi, senza alcuna verifica dell’incidenza del costo del lavoro rispetto al ciclo economico dell’impresa e a determinare, per l’effetto, l’incidenza dei costi sostenuti per il lavoro irregolare sull’attività dell’impresa senza alcuna comparazione o valutazione con l’incidenza degli altri fattori della produzione (materiali, consumo di energia, ecc.).
I giudici della Suprema Corte hanno accolto le motivazioni dell’impresa, evidenziando che ai fini della legittimità dell’accertamento induttivo assume particolare rilievo l’esame degli elementi fattuali, affinché la violazione contestata integri i caratteri di gravità e sufficienza tali da far ritenere l’intera contabilità complessivamente ed essenzialmente inattendibile e giustificare l’accertamento induttivo e quindi gli impugnati atti impositivi.

In arrivo la proroga dei termini per lo spesometro light

La scadenza del 28 febbraio per la comunicazione dei dati delle fatture del secondo semestre 2017 viene spostata al sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del provvedimento definitivo. (AGENZIA DELLE ENTRATE –  Comunicato 19 gennaio 2018).

In arrivo le regole tecniche semplificate per la trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute e delle eventuali successive variazioni riguardanti le novità introdotte dal decreto-legge n. 148 del 2017 finalizzate a semplificare il set informativo da trasmettere, ad esempio prevedendo una comunicazione cumulativa per le fatture di importo inferiore a 300 euro.
Sarà facoltativo compilare i dati anagrafici di dettaglio delle controparti e sarà possibile comunicare solo i dati del documento riepilogativo registrato, anziché i dati dei singoli documenti, per le fatture emesse e ricevute di importo inferiore a 300 euro. I contribuenti che hanno utilizzato un software di mercato per la predisposizione della comunicazione del primo semestre 2017 e non intendono modificarlo, potranno continuare a compilare la comunicazione secondo le previgenti regole tecniche (retro-compatibilità). Le nuove semplificazioni potranno essere utilizzate anche per inviare le comunicazioni integrative di quelle errate riferite al primo semestre 2017.
Per semplificare l’adempimento e limitare gli scarti delle comunicazioni dovuti a errori nella fase di compilazione, saranno pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate, congiuntamente al provvedimento definitivo, anche due pacchetti software gratuiti per il controllo dei file delle comunicazioni e per la loro predisposizione. Strumenti che si aggiungeranno ai servizi già disponibili nel portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet di Agenzia.
I termini per l’invio della comunicazione vengono allineati a quelli della comunicazione obbligatoria. Anche chi esercita l’opzione, infatti, potrà decidere se inviare con cadenza trimestrale o semestrale le comunicazioni delle fatture riferite alle operazioni del 2018.
Per consentire agli operatori un periodo di consultazione delle nuove regole e per garantire il rispetto delle norme dello Statuto del contribuente la scadenza del 28 febbraio per la comunicazione dei dati delle fatture del secondo semestre 2017 viene spostata al sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del provvedimento definitivo.

Contributo CONSAP 2018

Definita la misura del contributo dovuto, per l’anno 2018, dalle imprese di assicurazione alla Concessionaria dei servizi assicurativi pubblici S.p.A. (CONSAP) – gestione autonoma del Fondo garanzia per le vittime della caccia (Ministero Sviluppo Economico – decreto 21 dicembre 2017).

Il contributo che le imprese autorizzate all’esercizio dell’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile verso terzi derivante dall’esercizio dell’attività venatoria, dall’uso delle armi e degli arnesi utili all’attività stessa, sono tenute a versare, per l’anno 2018, alla Consap, è pari 10% dei premi incassati nello stesso esercizio, al netto della detrazione per gli oneri di gestione.

Il versamento prevede due date:
– entro il 31 gennaio 2018, deve essere effettuato un versamento a titolo provvisorio, applicando l’aliquota sui premi incassati risultanti dall’ultimo bilancio approvato;
– ed entro il 30 settembre, successivo alla data di approvazione del bilancio 2018 deve essere effettuato il conguaglio tra la somma anticipata e quella effettivamente dovuta.

Sgravi contributivi imprese pesca: sospensionedell’applicazione

19 gennaio 2018 Fino a nuove indicazioni, è sospesa l’applicazione della riduzione di cui all’articolo 6 del decreto legge 30 dicembre 1997, n. 457, ai premi e contributi assicurativi riscossi dall’Inail dal 1° gennaio 2018.

L’articolo 4, comma 5-bis, della legge 23 novembre 2000, n. 343 ha esteso nel limite del 70% alle imprese che esercitano la pesca costiera gli sgravi contributivi previsti dall’art. 6, decreto legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30.
Il Legislatore ha poi disposto l’estensione del predetto beneficio per gli anni 2001, 2002 e 2003, sempre nel limite del 70%, anche alle imprese che esercitano la pesca nelle acque interne e lagunari. Il beneficio è stato prorogato nella stessa misura per gli anni 2004-2007 e poi applicato per gli anni 2008-2011 nel limite dell’80%, per il 2012 nel limite del 60%, per il 2013-2014 nel limite del 63,2%, per il 2015 nel limite del 57,5%, per il 2016 nel limite del 50,3% e per il 2017 nel limite del 48,7%. Da ultimo l’articolo 1, comma 693, della legge di bilancio ha stabilito che a decorrere dall’anno 2018 i benefici in argomento sono corrisposti nel limite del 45,07 per cento.
L’agevolazione in questione costituisce aiuto di Stato ai sensi degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE). Il Ministero del lavoro con recente nota ha espresso l’avviso che in relazione al procedimento di autorizzazione della Commissione europea del regime agevolativo in esame, al momento esso debba necessariamente essere sospeso in ossequio alle regole disposte dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea in materia di aiuti di Stato. Pertanto, fino a nuove indicazioni, è sospesa l’applicazione della riduzione di cui all’articolo 6 del decreto legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30 ai premi e contributi assicurativi riscossi dall’Inail dal 1° gennaio 2018.
Sono quindi dovuti in misura intera i premi per l’autoliquidazione 2017/2018 da versare entro il 16 febbraio 2018 in unica soluzione oppure in quattro rate entro il 16 febbraio, 16 maggio, 20 agosto e 16 novembre 2018:
a) dai datori di lavoro iscritti alla gestione Navigazione per l’assicurazione dei componenti l’equipaggio delle navi da pesca, assicurati con la categoria naviglio 73 “Pesca costiera”;
b) dai pescatori della piccola pesca marittima e nelle acque interne e lagunari tenuti ad assicurare i familiari alla voce di tariffa 1200 della tariffa industria con la polizza dipendenti.
Sono inoltre dovuti in misura intera i premi speciali unitari dovuti dai pescatori autonomi e dalle società cooperative o compagnie di pescatori per i soci, assicurati con la polizza speciale pescatori.
La sospensione dell’applicazione dell’agevolazione dal 1° gennaio 2018 comporta altresì il pagamento nella misura intera anche del premio 2017 che va regolato, come noto, entro la scadenza del 16 febbraio del corrente anno.
 

Appalto Assicurativo Anapa: siglato l’articolato del nuovo CCNL

A seguito dell’accordo di rinnovo 18/7/2017 del CCNL Assicurazioni in gestione libera Anapa, le parti hanno sottoscritto il nuovo articolato contrattuale

A pochi giorni dalla firma del verbale di accordo 18/12/2017 siglato da ANAPA Rete ImpresAgenzia e FIRST-CISL, FISAC-CGIL, UILCA-UIL, FNA, per il rinnovo del CCNL per i dipendenti delle Agenzie di Assicurazioni in Gestione Libera, le parti si sono reincontrate per la sottoscrizione dell’intero articolato contrattuale.

Si riportano pertanto le tabelle retributive ad esso allegate.

Tabelle Minimi tabellari

Livelli retributivi

Mensile dal 1/1/2018

Mensile dal 1/1/2019

Mensile dal 1/6/2019

6 1.816,40 1.836,85 1.857,31
5 1.586,28 1.604,01 1.621,73
4 1.466,89 1.483,26 1.499,62
3 1.337,75 1.352,75 1.367,75
2 1.252,78 1.266,76 1.280,73
1 1.224,03 1.237,66 1.251,30

Tabelle Scatti di anzianità

Dall’1/1/2005, gli scatti di anzianità previsti sono pari 15, biennali e commisurati al 2,12% dello stipendio tabellare iniziale in vigore alle varie scadenze. Limitatamente ai dipendenti assunti dopo la data di sottoscrizione del presente accordo di rinnovo (18/12/2017), la decorrenza degli scatti di anzianità, ferma restando la loro misura complessiva pari a 15, sarà biennale per i primi 8 e triennale per i restanti 7.

Livelli retributivi

Valore scatto dal 1/1/2018

Valore scatto dal 1/1/2019

Valore scatto dal 1/6/2019

6 38,51 38,94 39,37
5 33,63 34,00 34,38
4 31,10 31,45 31,79
3 28,36 28,68 29,00
2 26,56 26,86 27,15
1 25,95 26,24 26,53