Tariffe mensili vigenti quadri e impiegati agricoli della provincia di Mantova

 

Si riporta la tabella paga Impiegati Agricoli in vigore nella provincia di Mantova dall’1/7/2021, aggiornata con l’aumento del 2% previsto dall’accordo di rinnovo del CCNL del 7/7/2021

Salari Impiegati Agricoli dall’1/7/2021 (Art. 25 Accordo Nazionale 7/7/2021)

Categorie

Stipendio base mensile

Indennità Contingenza

E.D.R.

Salario integr. provinciale

Aumento CCNL luglio 2021

Retribuzione lorda mensile

Valore scatto anzianità

Quadro 1.458,80 526,19 10,33 189,63 43,70 2.228,65 33,05
1.a 1.369,24 526,19 10,33 189,63 41,91 2.137,30 33,05
2.a 1.201,73 520,56 10,33 157,55 37,80 1.927,97 29,44
3.a 1.069,95 515,62 10,33 147,46 34,87 1.778,23 26,86
4.a 964,72 512,74 10,33 113,67 32,03 1.633,49 24,79
5.a 891,94 510,81 10,33 91,28 30,09 1.534,45 23,76
6.a 818,57 508,34 10,33 74,14 28,23 1.439,61 22,21

– Indennità di funzione Quadro: € 100,00 mensili

Una tantum (Art. 25 Accordo Nazionale 7/7/2021)
Ai dipendenti in forza alla data di rinnovo del presente contratto, e il cui rapporto di lavoro sia iniziato anteriormente all’1/1/2021, è riconosciuto un importo lordo di euro 225,00 (duecentoventicinque/00) a titolo di una tantum per gli impiegati di Ili categoria, riparametrato come segue:

Categoria

Una tantum – importo lordo

Quadri 280,00
Impiegati I categoria 264,00
Impiegati II categoria 240,00
Impiegati III categoria 225,00
Impiegati IV categoria 210,00
Impiegati V categoria 200,00
Impiegati Vi categoria 190,00

Gli importi di cui sopra dovranno essere corrisposti a titolo di una tantum con la mensilità relativa a ottobre 2021 e non saranno considerati utili ai fini dei vari istituti contrattuali e nella determinazione del T.F.R.
L’importo una tantum sarà riproporzionato per il personale part-time in relazione alla ridotta prestazione lavorativa.

Quota di previdenza complementare nel settore alimentare artigiano del Veneto

Prorogata al 31/10/2021 la quota di previdenza complementare prevista dal CIPL 2017 per i dipendenti della regione Veneto del settore alimentare artigianato, settore alimentare non artigianato fino a 15 dipendenti, settore panificazione.

La quota di previdenza complementare è prorogata al 31/10/2021 nelle modalità e con i medesimi valori previsti dal CIRL 2017.

Quota di adesione contrattuale alla previdenza complementare settore alimentare artigiano

Il datore di lavoro, è tenuto a versare mensilmente e per un massimo di 12 mensilità nell’anno civile (1 gennaio-31 dicembre) la somma di € 26 su base mensile per operai, impiegati e quadri (per gli apprendisti la quota è pari a 10 €) quale “quota di adesione contrattuale” ad un Fondo negoziale di previdenza complementare dell’artigianato (di seguito Fondo) prescelto dal lavoratore. NeL caso di lavoratori che non diano indicazione del Fondo saranno applicati i criteri dei lavoratori silenti contenuti nell’accordo interconfederale regionale del 16/12/2016.
La somma destinata alla previdenza complementare sarà versata obbligatoriamente per ogni lavoratore inquadrato come impiegato, quadro, operaio ed apprendista e non è frazionabile su base oraria.
Nel caso di lavoratori part time con orario pari o inferiore al 50% il versamento è convenzionalmente fissato in una quota (€ 13) pari al 50% di quanto previsto per il tempo pieno (per gli apprendisti la quota sarà pari ad € 6,50).
Nel caso di lavoratori part time con orario superiore al 50% sarà versata la medesima quota (€26) prevista per il lavoratore a tempo pieno (per gli apprendisti € 10).
In caso di part time nella modalità PTOS la quota sarà dovuta per intero o al 50% sulla base dell’orario svolto in ciascun mese.

Quota di adesione contrattuale alla previdenza complementare settore panificazione

Il datore di lavoro, è tenuto a versare mensilmente e per un massimo di 12 mensilità nell’anno civile (1 gennaio-31 dicembre) la somma indicata nella tabella esposta di seguito quale “quota di adesione contrattuale” ad un Fondo negoziale di previdenza complementare dell’artigianato (di seguito Fondo) prescelto dal lavoratore.
Nel caso di lavoratori che non diano indicazione del fondo saranno applicati i criteri per i lavoratori silenti previsti dall’accordo interconfederale regionale del 16/12/2016.
La somma destinata alla previdenza complementare sarà versata obbligatoriamente per ogni lavoratore inquadrato come impiegato, quadro ed operaio e non è frazionabile su base oraria . Nel caso di lavoratori part time con orario pari o inferiore al 50% il versamento è fissato convenzionalmente in una quota pari al 50%
In caso di part time nella modalità PTOS la quota sarà dovuta per intero o al 50% sulla base dell’orario svolto in ciascun mese.
Quote mensili versamento previdenza complementare.
 

Gruppo A

Gruppo B

Tutti i livelli Tutti i livelli
€8 mensili € 5 mensili

 

CCNL MISERICORDIE: una tantum a settembre

Spetta, con la retribuzione del mese di settembre, un importo una tantum e l’elemento di garanzia retributiva ai dipendenti del CCNL Misericordie

 

A seguito della sottoscrizione dell’accordo di rinnovo per il triennio 2017 – 2019 del CCNL Misericordie, le parti hanno stabilito l’erogazione dell’una tantum al personale assunto prima dell’1/1/2020 ed ancora in servizio alla data del 4/6/2021 , al quale sarà riconosciuto, un importo a titolo di una tantum pari ad euro 1.200,00 parametrati sulla categoria C3 (come da tabella che segue). L’Una Tantum sarà erogata in quattro tranches da 300,00 euro ciascuna e riparametrata per le altre categorie rispettivamente con le competenze relative ai mesi di:
– luglio 2021
– settembre 2021
– novembre 2021
– gennaio 2022

Singola tranche Una tantum

 

CATEGORIA

Fascia 1

Fascia 2

Fascia 3

Fascia 4

Fascia 5

Fascia 6

A 238,00 245,00 252,00 264,00 276,00 288,00
B 252,00 264,00 276,00 288,00 300,00 317,00
C 276,00 288,00 300,00 317,00 336,00 357,00
D 317,00 336,00 357,00 379,00 400,00 433,00
E 336,00 357,00 379,00 400,00 433,00 460,00
F 379,00 400,00 433,00 498,00 552,00 667,00

 

Totale Una tantum senza buoni acquisto

 

CATEGORIA

Fascia 1

Fascia 2

Fascia 3

Fascia 4

Fascia 5

Fascia 6

A 952,00 981,00 1.009,00 1.057,00 1.104,00 1.152,00
B 1.009,00 1.057,00 1.104,00 1.152,00 1.200,00 1.266,00
C 1.104,00 1.152,00 1.200,00 1.266,00 1.342,00 1.428,00
D 1.266,00 1.342,00 1.428,00 1.514,00 1.599,00 1.733,00
E 1.342,00 1.428,00 1.514,00 1.599,00 1.733,00 1.837,00
F 1.514,00 1.599,00 1.733,00 1.990,00 2.209,00 2.666,00

Fondo per lo sviluppo delle filiere agricole, pesca e acquacoltura: criteri e modalità di utilizzazione

Stabiliti, dalMinistero delle politiche agricole, alimentari e forestalI, i soggetti beneficiai e criteri per beneficiare degli interventi alle imprese della pesca e dell’acquacoltura che risultino stabilmente operative nel territorio italiano.

SOGGETTI BENEFICIARI
In particolare, possono beneficiare del contributo tutte le imprese di pesca marittima che, alla data del 3 giugno 2021, abbiano in armamento un’imbarcazione da pesca, in forma singola o associata per le quali l’attività di pesca marittima risulta essere l’attività prevalente in termini di reddito.
Possono beneficiare del contributo altresì tutte le imprese del settore dell’acquacoltura, ivi incluse le imprese che utilizzano imbarcazioni ai fini produttivi, iscritte alla V categoria che dispongano, alla data del 1° gennaio 2021, di almeno un’unità produttiva stabilmente operativa sul territorio nazionale e che svolgono l’attività di allevamento degli animali di acquacoltura e per le quali l’attività di acquacoltura risulta essere attività prevalente in termini di reddito.
Possono beneficiare del contributo di euro 1,5 milioni destinati alle regioni e province autonome, le imprese che svolgono l’attività di pesca professionale nelle acque interne, sia in forma autonoma che associata.

CONDIZIONI
La concessione dei contributi è condizionata all’avvio, da parte dei soggetti richiedenti, della rispettiva attività economica, alla data 3 giugno 2021 per le imprese della pesca marittima, da accertarsi, attraverso l’armamento, alla stessa data, dell’imbarcazione da pesca ovvero, alla data del 1° gennaio 2021 per le imprese acquicole, da accertarsi con la verifica dell’intervenuta iscrizione, prima dello stesso termine, presso il registro delle imprese nonché della permanenza di tale requisito alla data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni di cui al presente decreto.La concessione del contributo è subordinata, a pena di inammissibilità, alla presentazione da parte dei soggetti richiedenti
a) domanda di accesso alle procedure di erogazione del contributo;
b) dichiarazione sostitutiva di atto notorio esente da bollo, attestante:
1) di non rientrare nella definizione di impresa in difficoltà;
2) di non aver ricevuto ovvero, qualora ricevuto, di avere restituito un aiuto di Stato dichiarato illegale e incompatibile con decisione della Commissione europea, salvo che lo abbiano rimborsato o depositato in un conto bloccato;
3) limitatamente alle imprese del settore pesca marittima, di disporre dell’imbarcazione risultante in armamento alla data del 3 giugno 2021;
4) limitatamente alle imprese del settore acquacoltura, di essere iscritti come impresa attiva nel registro delle imprese in data antecedente alla data del 1° gennaio 2021 e di risultare in attività alla data della presentazione della domanda di accesso ai contributi di cui al presente decreto;
5) che gli aiuti complessivamente richiesti non superino i 270.000,00 euro per impresa, nel periodo di vigenza delle norme comunitarie
6) che l’attività prevalente risulta essere la pesca professionale ovvero che l’attività prevalente risulta essere l’acquacoltura.

MISURA
I contributi sono concessi nella forma di sovvenzioni dirette nel quadro dei massimali indicati al punto 23.a della comunicazione della Commissione europea C(2020) 1863 del 19 marzo 2020 e sono erogati nei limiti delle risorse disponibili; qualora l’importo totale dei contributi da concedere superi le risorse disponibili, si procederà a ridurre proporzionalmente il contributo spettante per ogni singola impresa.

PROCEDURE PER LA CONCESSIONE PER LE IMPRESE DI PESCA ARMATRICI
Il contributo concesso è riconosciuto a ciascuna impresa richiedente in quota fissa in funzione della stazza dell’imbarcazione misurata in Grosse Tonnage (GT).Il contributo una tantum spettante ad un’impresa armatrice che presenti un’istanza comprendente più imbarcazioni da pesca è pari alla somma dei contributi spettanti per ogni singola imbarcazione da pesca nella rispettiva titolarità ed in armamento alla data del 3 giugno 2021, fino a concorrenza massima di euro 270.000. Ai fini della concessione del contributo, le imprese interessate presentano al Ministero la relativa richiesta, nelle modalità ed entro i termini definiti con provvedimento del direttore della pesca marittima e dell’acquacoltura del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali da emanarsi entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto. A chiusura del termine definito per la presentazione delle istanze, il Ministero – anche attraverso il supporto delle Capitanerie di porto territorialmente competenti – procede all’istruttoria per la liquidazione degli aiuti ed effettuate le opportune verifiche, ricorrendone i presupposti, autorizza l’erogazione dei contributi di spettanza dei beneficiari.

PROCEDURE PER LA CONCESSIONE CONTRIBUTI PER LE IMPRESE DEL SETTORE DELL’ACQUACOLTURA
Le risorse disposte dal decreto in argomento sono ripartite nelle seguenti riserve di destinazione:
a) 85% per le imprese di micro e piccole dimensioni;
b) 10% per le imprese di medie dimensioni;
c) 5% per le imprese di grandi dimensioni.
Il suddetto contributo è riconosciuto nei seguenti importi:
a) euro 500,00 in quota fissa per ciascuna impresa richiedente;
b) una quota variabile da riconoscersi in relazione alle residue risorse disponibili per il presente provvedimento al netto dei contributi erogati, in proporzione diretta al fatturato medio dichiarato dal soggetto richiedente in sede di presentazione della domanda di accesso al sostegno finanziario e determinato quale media aritmetica dei fatturati annui dichiarati all’interno dei bilanci depositati o delle dichiarazioni dei redditi presentate per ciascun esercizio ricompreso nel triennio 2019-2021. Per le imprese che abbiano avviato l’attività successivamente al 1° gennaio 2020 il fatturato medio annuo coincide con il 50% della media del fatturato delle imprese appartenenti alla medesima categoria in cui si colloca il soggetto richiedente.
Il contributo è riconosciuto, per ciascun soggetto beneficiario, entro e non oltre i seguenti massimali.
a) euro 5.000 per le micro imprese;
b) euro 6.000 per le piccole imprese;
c) euro 10.000 per le medie imprese;
d) euro 20.000 per le grandi imprese.

Prorogato l’ERT del CIRL Alimentari Artigianato Veneto

Prorogata al 31/10/2021 la parte economica sull’elemento regionale transitorio (ERT) del CIPL per i dipendenti della regione Veneto del settore alimentare artigianato, settore alimentare non artigianato fino a 15 dipendenti, settore panificazione.

Proroga della parte economica sull’elemento regionale transitorio (ERT) per settore alimentare artigiano e settore panificatori del CIRL 2017.
L’ERT viene prorogata dal 31/3/2021 al 31/10/2021 nelle stesse modalità e con i medesimi valori previsti dal CIRL 2017 e mantiene le caratteristiche indicate in tale accordo.

ERT aziende artigiane settore alimentare

Viene istituito un elemento regionale transitorio (ERT) da corrispondere ad operai, impiegati e quadri, dipendenti delle aziende artigiane settore alimentare, che sarà erogato per le ore effettivamente lavorate nelle misure mensili/orarie sotto indicate in euro. L’ERT sarà erogato anche ai lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante solo qualora abbiano completato – anche in forza di uno o più contratti conclusi con datori di lavoro diversi ma finalizzati al conseguimento della medesima qualifica contrattuale – il terzo anno di apprendistato. La corresponsione dell’elemento partirà dal 1 mese successivo all’inizio del 4° anno.
 

Livello

Valore ERT in €

  Mensile Orario
1S 130,00 0,75144
1 104,00 0,60115
2 85,00 0,49132
3/A 73,00 0,42196
3 62,00 0,35838
4 55,00 0,31791
5 48,00 0,27745
6 38,00 0,21965

ERT aziende artigiane settore della panificazione

Viene istituito un elemento regionale transitorio (ERT) da corrispondere ad operai, impiegati e quadri (con esclusione degli apprendisti), dipendenti delle aziende della panificazione, che sarà erogato per le ore effettivamente lavorate nelle misure mensili/orarie sotto indicate in euro. L’ERT sarà erogato anche ai lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante solo qualora abbiano completato – anche in forza di uno o più contratti conclusi con datori di lavoro diversi ma finalizzati al conseguimento della medesima qualifica contrattuale – il terzo anno di apprendistato. La corresponsione dell’elemento partirà dal 1 mese successivo all’inizio del 4° anno.
 

Livello

Valore ERT (in €)

  Mensile Orario
A1S 21,20 0,12254
A1 17,70 0,10231
A2 14,80 0,08555
A3 11,30 0,06532
A4 9,40 0,05434

Livello

Valore ERT (in €)

  Mensile Orario
B1 13,00 0,07514
B2 6,90 0,03988
B3S 5,80 0,03353
B3 5,60 0,03237
B4 4,50 0,02601